Bivio
E chi lo sa
quale strada prenderai
sboccia del sangue
in ogni fiore che nasce.
Se tra le onde
cullar ti lascerai
potrai vedere la rosa che appassisce.
Una metafora
non è un dilemma
meglio morire
che perder sè stessi.
E poi il mutare,
appigliandosi a un nome,
un nome che in fondo non mi appartiene
e perfino l'amore, ti chiedo, cos'è?
Non è fuoco in grado di riscaldare
Non è pane che mi possa saziare
Non è luce nè ombra, nè vita
È una strada smarrita.
Tuttavia rimango all'incrocio
altre volte mi sono perduta
non v'è via che sia conosciuta
Poichè perdersi in fondo è un piacere
e chissà se cado in errore?
Quando tutto si rivela uno sbaglio
è lì che perdo l'amore.
E chi lo sa
quale strada prenderò
sboccia del sangue
in ogni fior che appassisce.
E se una via percorrerò
potrò vedere un amore che nasce.
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